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Lo studio in questione è del 1959, e fu curato dallo psicologo Russell Church (Brown University).

Un altro studio più recente dell’Università di Chicago suggerisce i medesimi risultati; il topo veniva introdotto in una gabbia con da una parte del cibo, e dall’altra un compagno di gabbia imprigionato.

Nella maggior parte dei casi il topo sceglieva di liberare il compagno di gabbia prima di interessarsi al cibo, e questo secondo Inbal Ben-Ami Bartal (ricercatore che ha curato lo studio) capitava perché il topo provava empatia per la condizione dell’altro.

Alcuni paragonarono l’esperimento a quello di Milgram del 1961, in cui veniva richiesto ad esseri umani di infliggere una scossa elettrica potenzialmente letale ad altre persone, giustificando il gesto in nome della scienza (la scossa elettrica in realtà non esisteva, e l’essere umano che la subiva era un attore).

Contrariamente alle aspettative, una percentuale considerevole di questi obbedì pedissequamente allo sperimentatore, infliggendo scosse elettriche alla sua controparte.

Questo stupefacente grado di obbedienza, che ha indotto i partecipanti a violare i propri principi morali, è stato spiegato in rapporto ad alcuni elementi, quali l’obbedienza indotta da una figura autoritaria considerata legittima, la cui autorità induce uno stato eteronomico, caratterizzato dal fatto che il soggetto non si considera più libero di intraprendere condotte autonome, ma strumento per eseguire ordini.

Fonti: http://blogs.discovermagazine.com/notrocketscience/2011/12/09/empathic-rats-spring-each-other-from-jail/#.V5yoIiOLSog

Articolo scientifico: http://psycnet.apa.org/psycinfo/1962-00569-001

https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Milgram

Fonte: facebook.com/scientifichager