Ma alla fine Cottarelli e disposto o no a fare il ministro?
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“Sono stato contattato da diversi movimenti e partiti, tanti cercano di tirare la giacchetta. A tutti ho detto grazie di avermi contattato, ma se ne parla dopo le elezioni con i programmi veri alla mano”. Così Carlo Cottarelli in un'intervista a Il Foglio, chiarisce perché ha smentito l'annuncio di Silvio Berlusconi dalla platea di Confcommercio di una sua disponibilità nell'eventuale squadra di governo del Cav. “Non si può dare la disponibilità alla cieca, i programmi dei partiti sono definiti in maniera estremamente vaga. Penso che uno possa fare il ministro se c'è un accordo e si possano fare le cose in cui si crede” ha detto l'economista.

“Per ridurre il debito la crescita non basta”

“Innanzitutto penso che il paese necessiti di avere conti pubblici in ordine – dice l'ex direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale – quindi come priorità bisogna aumentare l'avanzo primario intorno al 4 per cento in tempi ragionevoli, diciamo 2-3 anni”. Il 4 per cento è lo stesso livello di avanzo primario indicato dalla Banca d'Italia. “Non a caso. Se noi guardiamo i paesi avanzati che sono riusciti ad abbattere il debito pubblico in maniera consistente, nessuno l'ha fatto solo con più crescita.

 » FONTE: AGI.IT – Leggi tutto >>