Bonus prima casa, quando si può usufruire con un acquisto all’asta
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Acquistare un immobile all’asta può essere molto vantaggioso, senza contare il fatto che è possibile usufruire anche del bonus prima casa. Con la sentenza n. 137/02/17 la Commissione Tributaria Provinciale di Sondrio ha stabilito cosa bisogna fare per utilizzare l’agevolazione destinata alla prima abitazione sugli acquisti all’asta.

Grazie al bonus prima casa, se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva, si paga l’imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece del 9%); l’imposta ipotecaria fissa di 50 euro; l’imposta catastale fissa di 50 euro. Se il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva si paga l’Iva ridotta al 4% (invece del 10%; per gli immobili A/1, A/8 e A/9 l’Iva è al 22%); l’imposta di registro fissa di 200 euro; l’imposta ipotecaria fissa di 200 euro; l’imposta catastale fissa di 200 euro.

Il bonus prima casa vale anche per chi acquista un immobile all’asta in tribunale. Ma affinché si possa usufruire dell’agevolazione è necessario che la richiesta di avvalersi del beneficio sia presentata prima della registrazione del decreto di trasferimento presso la competente Agenzia delle Entrate. Successivamente è impossibile ottenere il bonus.

Il giudice ha ricordato come le vendite all’asta possano beneficiare dell’agevolazione prima casa,

 » FONTE: Idealista.it