Ankara alza lo scontro sulla nave dell'Eni bloccata a Cipro. Il punto della situazione
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Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha alzato i toni dello scontro sulle trivellazioni davanti alle coste di Cipro che coinvolge anche una nave dell'Eni, bloccata da sabato scorso dalla Marina di Ankara.

“Avvisiamo coloro che su Cipro e nell'Egeo stanno facendo male i conti e si stanno comportando in maniera impertinente, manderemo all'aria i vostri piani”, aveva attaccato ieri Erdogan, “consiglio alle compagnie straniere che operano nelle acque di Cipro, fidandosi di Nicosia, di non superare i limiti e di non lasciarsi strumentalizzare per un lavoro che eccede i loro limiti e le loro forze. Le spacconerie di costoro sono sotto osservazione dei nostri aerei, delle nostre navi e dei nostri uomini”. Il leader turco ha persino paragonato l'impegno di Ankara su questo tema alle operazioni militari contro i curdi nel nord della Siria, avvertendo che come in quel caso “rovinerà lo scenario a chi commette errori di calcolo”. 

Alta tensione anche con Atene

L'intervento di Erdogan arriva mentre sale la tensione con la Grecia, alleata e 'protettrice' di Cipro, come dimostra lo speronamento nell'Egeo di un pattugliatore della Guardia costiera greca ancorato al largo dell'isola contesa di Imia da parte di una motovedetta turca.

 » FONTE: AGI.IT – Leggi tutto >>