I politici e l’inglese, questo sconosciuto. Da Boldrini a Renzi, da Di Maio a Salvini così parlano i nostri leader
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Che cosa accomuna Renzi e Berlusconi, Salvini e Di Maio? Semplice: una scarsa o nulla conoscenza della lingua inglese, come dimostrano i video pubblici nei quali i diversi leader parlano. A salvarsi, Paolo Gentiloni a parte, sono soprattutto le donne: Emma Bonino, ad esempio, ma anche Laura Boldrini e la quasi bilingue Virginia Raggi. Ad analizzare il grado di inglese di chi si candida a guidare il paese è stata l’American British Academy (start up specializzata in app educative). In un sondaggio condotto su 1000 studenti italiani, ABA ha inoltre rilevato che la maggior parte di quei giovani – a cui i nostri politici predicano l’importanza di fare l’Erasmus, padroneggiare le lingue e guardare all’Europa – ritiene in realtà che un ipotetico esame di inglese delle superiori sarebbe superato solo da Paolo Gentiloni, mentre Beppe Grillo, Nichi Vendola, Salvini e Berlusconi sarebbero per certo bocciati. Tutto questo nonostante il 90% degli intervistati ritenga fondamentale che un Presidente del Consiglio debba conoscere l’inglese. Ma vediamo i voti assegnati ai singoli politici.

Laura Boldrini (Liberi e Uguali): voto 7. Ha lavorato a lungo con le Nazioni Unite, rilascia sempre interviste in inglese ai media stranieri. Ovvio che la Presidente della Camera con l’inglese se la cavi più che bene.

 » FONTE: Il Fatto Quotidiano – Leggi tutto >>