Intercettazioni, Berlusconi minaccia un nuovo bavaglio: “Non devono mai essere rese pubbliche, pene per chi lo fa”
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Separazione delle carriere dei magistrati, riforma, anzi nuova disciplina delle intercettazioni con relativo bavaglio, processi più brevi e nuova legge sulla legittima difesa. Silvio Berlusconi rispolvera, davanti alla platea di Coldiretti, i suoi cavalli di battaglia degli anni passati sulla giustzia aggiungendo anche qualche piccola novità, ma facendo capire chiaro e tondo che con lui al governo le intercettazioni saranno, di fatto, bandite e i cronisti imbavagliati. L’ex premier, condannato per frode fiscale e per questo incandidabile, ricorda all’uditorio di essere stato protagonista di 77 processi come se questo fosse un merito. “Sono il più grande esperto di processi” dicendo che ha passato negli ultimi 25 anni tutti i sabati e le domeniche pomeriggio a preparare 3650 udienze con 105 avvocati: “E non mi chiedete cosa ho speso in avvocati perché potrei svenire”. Gente che, comunque, quelle parcelle se le sono guadagnate visto che il leader di Forza Italia, tra assoluzioni proscioglimenti e prescrizioni, allo stato ha una sola condanna passata in giudicato: quella per il caso dei diritti tv Mediaset. Per gli altri processi, tra cui il Ruby ter, l’iter giudiziario è ancora lungo.

Ancora sulla separazione delle carriere dei magistrati
Sono anni che Berlusconi pensa alla separazione delle carriere.

 » FONTE: Il Fatto Quotidiano – Leggi tutto >>