Carlos Monzon e il San Valentino folle di 30 anni fa
Promo    

D'inverno camminano i pinguini sulla spiaggia di Mar del Plata. Quando Susana disse: “Come mi piacerebbe accarezzarne uno!”, il marito Carlos la accontentò. Raccolse un sasso e centrò in testa il più vicino. Prese il pinguino in spalla e sorridente lo portò, tutto insanguinato, alla inorridita Susana: “Tu sei matto!”. Lui se ne spiacque: “Non avevi detto che volevi toccarlo?”.

E' un episodio da tenere a mente per capire come mai l'indio argentino Carlos Monzón detto El Macho, uno dei più grandi pugili della storia, gettò la moglie dal balcone dopo averla strangolata. Un omicidio che trent'anni fa – la notte di San Valentino 1988 – sconvolse l'Argentina e la divise. Il femminicidio non era registrato in un Paese dove le botte a casa erano comuni. Ma pochi giorni dopo, l'8 marzo, cominciarono a esserlo meno perché sull'onda emotiva del caso Monzón le donne marciarono davanti al Parlamento di Buenos Aires e le prime denunce per violenze domestiche cominciarono ad arrivare ai commissariati.

“Come un anello di Tiffany”

No, la vittima di Carlos non fu Susana Giménez, sua seconda moglie dal 1974 al 1978 fra la prima Mercedes Beatriz García e la terza Alicia Muñiz,

 » FONTE: AGI.IT – Leggi tutto >>