Marco Cappato, la Consulta dichiari incostituzionale l’aiuto al suicidio per motivi umanitari
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Con la sentenza di ieri la Corte d’Assise di Milano ha deciso di ricorrere alla Consulta perché valuti la costituzionalità dell’articolo 580 del codice penale, che prevede pene fino a 12 anni per l’istigazione o l’aiuto al suicidio. E lo ha fatto dopo aver assolto l’imputato dalla accusa di aver rafforzato “il proposito suicidario” di dj Fabo: una accusa, quest’ultima, evidentemente assurda per chiunque abbia seguito la vicenda e conosca la ferma determinazione di Fabo fin da prima di aver chiesto l’aiuto di Cappato.

La sentenza è una fantastica notizia per me e per tutti quanti si sono battuti per anni per il testamento biologico, con la grande vittoria del 14 dicembre, ed in prospettiva per l’eutanasia. Limitandomi agli amici della Associazione Coscioni, penso soprattutto a Mina Welby, a Mario Riccio, a Matteo Mainardi. E sono sempre più ammirato dall’acume giuridico e della tenacia del nostro segretario Filomena Gallo: un avvocato che prima ha demolito a colpi di sentenze nazionali e internazionali la medievale legge 40 sulla procreazione assistita e poi, come coordinatrice del collegio di difesa di Cappato, ha mirato dritto alla Corte Costituzionale, sul cui giudizio penso si possa fare affidamento, visto il generale atteggiamento della stessa Corte di apertura in materia di diritti civili: un atteggiamento,

 » FONTE: Il Fatto Quotidiano – Leggi tutto >>