La lotta di Xi contro i corrotti è stata così dura che in prigione non c'è più spazio
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Il 16 febbraio avranno inizio i festeggiamenti per l'inizio dell'Anno del Cane. Per gli ospiti del carcere di massima sicurezza di Qincheng che abbiano superato i 60 anni il Capodanno cinese è sempre stato l'occasione per riabbracciare i familiari, ammessi nella struttura per consumare un pasto insieme al parente detenuto. Ma quest'anno non sarà così. Anzi, i prigionieri è impedito pure di ricevere visite nelle due settimane precedenti e successive il 16 febbraio. 

Secondo quanto hanno confidato fonti ben informate al South China Morning Post, ai detenuti è stata negata anche questa consolazione a causa del sovraffollamento dell'edificio, che non consentirebbe di ospitare i congiunti. Una situazione che mostra quanto dura sia stata la repressione della corruzione portata avanti dal presidente Xi Jinping. Qincheng è infatti “la gabbia delle tigri”, ovvero il carcere nel quale languono molti degli alti funzionari pubblici condannati per corruzione nei mesi scorsi: da Bo Xilai, ex responsabile della municipalità di Chongqing, all'ex consulente del presidente Ling Jihua, dall'ex capo della sicurezza Zhou Yongkang all'ex generale Guo Boxiong. E la “gabbia delle tigri” è solo la punta dell'iceberg.

 » FONTE: AGI.IT – Leggi tutto >>